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- DOCUMENTI E CRITICA - FISICA Artistica - TEMPO-SPAZIO - Erasmo Brio |
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IL PRESENTE INDETERMINATO Tutto lo spazio-tempo del presente indeterminato, e tutto quello che contiene, per noi non esiste. Questo significa che tutti gli eventi-vita raffigurati nel grafico attorno al nostro centrale, per noi non esistono, non sono mai esistiti, e non esisteranno mai. Infatti nessun cono spazio-temporale di nessun evento raffigurato interseca il nostro centrale, quindi non vi puo' essere correlazione di causa effetto con noi. In parole povere, nessuno degli eventi-vita raffigurati potra' mai causarci un qualsiasi effetto, e noi agire su di loro. Analogamente a quanto detto, anche gli eventi "1", "2", e "3", reciprocamente non esistono fra di loro, e non possono interagire. Esaminiamo ora i due eventi "padre" e "figlio", raffigurati a destra nel grafico, sempre di fig. 03. I due coni hanno aree in comune, quindi interagiscono. La nascita del figlio avviene, prima della morte del padre, ed esiste correlazione di causa-effetto, ovvero padre e figlio possono interagire tra di loro. Questo ovviamente sino a che il padre non muore, da questo istante il padre, in quanto "essere vivente" esce da ogni rapporto causale con il figlio, che prosegue la sua vita. Tutto ovvio quindi? Non proprio, ed eco un altro "limite" per noi poveri umani. Nel grafico il "presente" o vertice fra il passato ed il futuro del padre avviene quando il figlio non e' ancora nato. Per assurdo, il "presente" del figlio avviene quando il padre e' gia' morto. La spiegazione, e' nella RELATIVITA' della CONTEMPORANEITA', ovvero la relativita' del passato, del presente e del futuro, in funzione dell'osservatore. Per noi, evento del cono centrale, tutto avviene in un tempo nullo, zero assoluto, nel presente indeterminato, che abbraccia tutta l'area bianca di fig. 4.
Esaminiamo ancora brevemente un ultimo "assurdo" relativistico di nostro interesse, essendo correlato con il visto "paradosso dei gemelli". Nel grafico di fig. 4 sono riprodotti due eventi-vita del grafico di fig. 03, con gli stessi indicativi "1" e "2", ma supposti soggetti luminosi, emananti luce. Mentre l'evento "2" continua a non esistere per "1", dal momento che la sua luce (raggi azzurri) mai incontrano il cono "1", al contrario i raggi luce (rossi) emessi da "1" possono entrare nel cono "2". Quindi l'evento-vita "2", vedra' "1" come reale e presente, a partire dal punto A della sua "vita" e sino alla sua morte, anche se l'evento-vita "1" e' terminato (morto) da un pezzo, quindi non esiste piu', ovviamente per un osservatore "esterno" che occupa tutto il presente indeterminato. Ecco come il Padreterno (penso) TUTTO vede come attuale ed istantaneo (presente indeterminato), ma nel contempo vede pure ogni evento-vita nella sua pienezza di svolgimento temporale e spaziale, sempre rimanendone al di "fuori". Ma per noi, poveri mortali, rimane il paradosso. E pensare che esistono gli atei! Beati loro che "sanno tutto e capiscono tutto". O almeno presumono. |