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- DOCUMENTI E CRITICA - ICONOGRAFIA - Miniatura 9 - Erasmo Brio |
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MINIATURA 9 PASSIONE, particolare dei DEMONI Gesu' venne arrestato e condannato alla lapidazione per aver preso a bastonate i mercanti del Tempio ed aver rovesciato banchi e provocato diversi danni. Non certo per le sue parole. Ovviamente un tale reato non prevedeva per la legge romana antica una condanna superiore e tanto meno la pena di morte. Condannati a morte erano tre, oggi diremmo terroristi, che avevano ucciso non solo soldati romani ma anche palestinesi innocenti (a proposito, i palestinesi erano Ebrei ). Uno di questi terroristi, il capo, era il famoso Barabba. Gli altri due erano suoi degni compagni. Ora, per ragioni che oggi diremmo politiche, Gesu' prende il posto di Barabba, e venne condannato come fosse un assassino. Ma visto che in effetti non aveva ucciso nessuno, salvo dirsi figlio di Dio, ecco che diventa "sobillatore di popoli", oggi diremmo rivoluzionario, assassino per procura. Pare proprio che questa sia stata la squallida ed ipocrita motivazione della condanna inviata a Roma. Rammento questo, per evidenziare la altrettanto squallida ipocrisia moderna che si ostina a chiamare ladroni due assassini. Poi per qual motivo chiamarli col superlativo? Sappiamo che il "ladrone" assassino alla destra di Gesu' si converte, mentre quello alla sua sinistra no. Ed ecco spiegata la raffigurazione di questo ultimo particolare della Passione: Il criminale morente non pentito, guarda con occhio preoccupato due demoni famelici armati di uncini che sbucano dalle tenebre e gli si avvicinano dalla sua sinistra. Gli uncini probabilmente servono ad arpionare e carpire l'anima del peccatore non appena questo muore.
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